Faq

In questa sezione è possibile trovare alcune delle domande più frequenti che i nostri clienti ci sottopongono in relazione alla manutenzione e all’assistenza di caldaie.

Quali sono i tempi di intervento?
Operiamo con tempi di intervento molto rapidi. In caso di emergenza interveniamo entro 48 ore dalla chiamata. Inoltre, ci occupiamo di richiamare il cliente per ricordare la manutenzione annuale della caldaia e per fissare l’appuntamento per la pulizia.

Installate impianti di riscaldamento?
Non ci occupiamo di installazione ma possiamo consigliare società che si occupano di idraulica e di installazione di caldaie.

Perché è importante fare ogni anno la manutenzione?
Anzitutto perché è un obbligo di legge e poi perché è importante mantenere alta l’efficienza della caldaia affinché il consumo di gas resti sempre su buoni livelli senza causare aumenti nella bolletta. Inoltre, il controllo annuale consente di verificare che non ci siano perdite di acqua e/o gas.

Come chiudere correttamente i termosifoni?
Diciamo che la domanda più corretta sarebbe " bisogna chiudere i radiatori alla fine del periodo invernale?" Se per chiudere i radiatori si intende mettere a "0" la manopola sul radiatore la risposta è NO..... di certo dovremmo posizionare il selettore della caldaia sulla funzione ESTIVA, questa operazione è l'unica necessaria a spegnere in maniera definitiva il riscaldamento.
La seconda operazione da effettuare è quella di posizionare in antigelo/spento il cronotermostato: questo serve a limitare il consumo delle batterie.
Adesso sfatiamo la leggenda di mettere a "0" la manopola del calorifero....operazione inutile con valvole tradizionali e addirittura controproducente con le più moderne, e ormai diffusissime, valvole termostatiche.
Mettendole sullo "0" avviene che il perno interno, quello che apre, parzializza o chiude il passaggio dell'acqua nel radiatore, rimane fermo per un lungo periodo e la possibilità che al memento di andarlo a riaprire questo rimanga bloccato è elevata.....così il radiatore rimarrà freddo. Risolviamo il problema lasciando la manopola nella posiszione invernale in quando il perno interno effettuerà comunque dei movimenti evitando il bloccaggio.

Cosa fare prima di riavviare il condizionatore?
Se parliamo di condizionatori con potenza inferiore a 12kw, ovvero la maggior parte di split nelle abitazioni, dovremmo accertarci che i filtri aria dell'unità interna siano igienizzati (esistono prodotti specifici per questa operazione), poi verifichiamo che l'unità esterna sia priva di materiale che la copra, magari anche parzialmente e che la sua batteria non sia sporca. Fatto questo possiamo accendere il condizionatore e per verificare se la resa sia come riportato nei dati posti sulla targa, occorre collegare un gruppo manometrico...
Parlando invece di refrigeratori ad acqua, quindi macchine di potenza superiore a 9kw atte a raffrescare molti locali, in primis bisognerà effettuare l'inversione dell'impianto da INVERNO a ESTATE chiudendo ed aprendo le valvole manualmente. Poi bisogna mettere in pressione il refrigeratore......queste sono le prime operazioni ma ne seguono molte altre tra cui la manutenzione e il controllo tenuta circuito frigo che, se non in possesso del PATENTINO DA FRIGORISTA, non si possono svolgere da soli.

Ogni quanto tempo bisogna fare l’analisi dei fumi?
Se si possiede un impianto domestico con potenza inferiore ai 35 Kw è necessario richiedere l’analisi una volta ogni due anni, Per le caldaie con potenza compresa tra i 35 Kw e 116 Kw alimentate a gas, l’analisi va effettuata una volta l’anno. Ogni due anni per gli impianti con potenza compresa tra i 35 Kw e 350 Kw o superiore ai 350 Kw.

La manutenzione annuale della caldaia è a mio carico anche se sono inquilino?
Se l’impianto è individuale la manutenzione è a carico dell’occupante.

Ho la pressione dell’acqua a zero, cosa devo fare?
Prima di tutto è importante certificare che non ci siamo perdite di acqua da un qualsiasi termosifone, procedere a ricaricare impianto dal rubinetto di carico della caldaia fino ad una pressione massima di 1,5 bar, chiudere e verificare. Se tutto sembra regolare tieni sotto controllo la pressione per qualche giorno, altrimenti contattaci.

Ho bisogno di un idraulico di fiducia in zona Monza Brianza o Milano. Posso rivolgermi a voi?
Non ci occupiamo di idraulica ma ci avvaliamo di collaboratori che possono fornire un servizio di grande qualità ed eventualmente il fornitore di materiale più indicato per le tue esigenze.

Se mi assento durante il periodo invernale come mi devo comportare?
Durante l’inverno c’è pericolo di gelate che possono compromettere l’impianto, Le soluzioni sono lo svuotamento dell’impianto oppure l’installazione di un kit antigelo.

Cos'è il libretto di climatizzazione?
Il libretto di climatizzazione riporta tutti i dati relativi all’installatore, all’utilizzatore e al manutentore. Esso contiene tutti i dati rilevati ad ogni manutenzione o intervento. Viene compilato e consegnato dall’installatore per la prima volta all’atto di messa in servizio, insieme alla dichiarazione di conformità. Deve essere conservato nella stessa unità immobiliare in cui si è presente la caldaia o il condizionatore.

Il trattamento dell'acqua negli impianti termici è obbligatorio? 
Si. Il D.P.R 412/93 cioè il Regolamento recante le norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, all’articolo 5 specifica che per impianti termici di nuova installazione nonché quelli sottoposti a ristrutturazione con potenza complessiva superiore o uguale a 350 Kw deve essere effettuato un trattamento all’acqua secondo le indicazione della norma Uni 8065. La norma, prevede che l’impianto sia dotato di un filtro di sicurezza e un addolcitore se si produce acqua calda sanitaria con potenze maggiori di 350 Kw, lo scopo è quello di mantenere la durezza dell’acqua inferiore a 15°F (gradi francesi), in mancanza di produzione di acqua calda sanitaria si può utilizzare in alternativa all’addolcitore un trattamento di tipo chimico.
Dopo oltre 15 anni il D.P.R. 59/09 invece, impone l’obbligatorietà del trattamento d’acqua di impianto anche per potenze inferiori ai 350 Kw nei seguenti casi:
nuova costruzione
ristrutturazione di impianti in edifici esistenti
sostituzione di generatori di calore

 

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Per essere sempre aggiornati sulle ultime novità del settore impiantistico e sulle nostre numerose realizzazioni in campo civile e industriale, visitate questa sezione e troverete tante novità e curiosità offerte da TERMOTECNICA MONZESE.

CONDIZIONATORI 2016 - ATTENZIONE ALLE NUOVE REGOLE

Condizionatori – Climatizzatori. Attenzione alle nuove regole del 2016 per l’installazione e la manutenzione.
Chi non le rispetterà rischia multe pesanti
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Eccoci già in Estate 2016 che si prevede molto calda. Per difenderci dai picchi di caldo afoso cosa sarà meglio di un buon Condizionatore o Climatizzatore ? Ma attenzione a voler risparmiare a tutti i costi ! Sarà vietato il “fai da te” o farsi aiutare da un amico capace ma non professionista del settore.

Il regolamento 2016 per i condizionatori prevede che solo gli operatori specializzati possano installare o effettuare la manutenzione dell’impianto. E attenzione, perché chi non rispetta queste regole, rischia una multa pesante che va dai 500 ai 6mila euro.

Inoltre, questo nuovo regolamento non riguarda solo i condizionatori, ma anche pompe di calore, apparecchiature antincendio, celle frigorifere dei camion, che devono essere installati obbligatoriamente da un operatore specializzato.

Le motivazioni

Perché è obbligatorio far montare il condizionatore a un personale specializzato? Il nuovo regolamento è entrato in vigore per ridurre il rischio di emissione dei gas fluorurati (F-gas).

Questi, pur non avendo nessun effetto sullo strato di ozono, presentano un potenziale elevato di riscaldamento globale. Per questo motivo il Parlamento europeo ha dettato alcune regole il cui obiettivo è ridurre il rischio di emissione degli F-gas tramite una corretta gestione dei dispositivi che li utilizzano.

Ecco perché tutti i rivenditori devono:

  • avere un registro di vendita in cui annota i dati relativi alla quantità e alla tipologia di F-gas venduti.
  • vendere questi gas solo ad aziende che hanno la certificazione o l’attestazione, in base agli obblighi di formazione e certificazione attualmente in vigore (articolo 11 paragrafo 4).
  • vendere i dispositivi pre caricati con gas fluorurati (non ermeticamente sigillati) solo a chi dimostra che l’installazione verrà fatta da un’azienda o da un operatore certificato (articolo 11 paragrafo 5).

Anche se l’acquisto avviene ad opera di imprese che solitamente eseguono attività di manutenzione o installazione di dispositivi con F-gas, è obbligatorio che queste dimostrino di essere in possesso della certificazione specificata dal DPR 43/12.

Quindi, è vietato vendere un condizionatore ad un privato se questo non dimostra che l’impianto verrà installato da un operatore specializzato.
Come dimostrarlo? Quando andrete ad acquistare un condizionatore (sia in un centro commerciale ma anche online) dovete presentare un’autocertificazione in cui specificate il nome della ditta o dell’operatore specializzato a cui verrà affidato il montaggio.

La manutenzione: cosa prevede il regolamento?

Oltre alle norme per l’installazione, ci sono anche quelle per la manutenzione di un impianto di climatizzazione che prevedono che ogni condizionatore (con potenza maggiore o uguale a 12 kW) deve avere una propria carta d’identità, che può essere rilasciata solo da manutentori, come Termotecnica Monzese, o installatori autorizzati ad operare sugli impianti. Questi, inoltre, hanno l’obbligo di trasmettere il rapporto di efficienza energetica all’ente locale che aggiorna il catasto.
Periodicamente, su ogni impianto devono essere eseguite delle manutenzioni ad opera del personale qualificato. Nel dettaglio, ecco una tabella che specifica le scadenze entro il quale devono avvenire le attività di manutenzione sull’impianto:

Quantità di F-Gas Controlli Controlli con sistema di rilevazione perdite

3 kg o più 12 mesi 24 mesi

30Kg o più 6 mesi 12 mesi

300 kg o più 3 mesi 6 mesi

Inoltre, è obbligatorio rispettare le regole per il rifornimento con gas al momento della riparazione, e quelle per lo smaltimento dei gas residui.

Le sanzioni

Gli enti locali possono svolgere controlli a campione su qualsiasi impianto di climatizzazione, al fine di verificarne l’efficienza energetica e la regolarità delle manutenzioni. Nel caso in cui venga rilevata qualche irregolarità verrà fatta una multa al responsabile dell’impianto, cioè a chi utilizza il condizionatore.

Le sanzioni sono molto elevate e vanno da 500 a 3.000 euro. Invece, per un tecnico che non effettua i controlli in conformità della normativa in vigore, le sanzioni vanno dai 1.000 € ai 6.000 €.

Definizione di operatore spezializzato

L’ operatore specializzato è colui che può effettuare l’installazione o la manutenzione di un impianto di climatizzazione e rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto. Rispettando i seguenti requisiti:

  • lettera C dell’art. 4 del DM 37/2008 ;
  • iscritti al Registro Telematico Nazionale delle persone e/o imprese certificate (secondo il DPR n°43 del 27 gennaio 2012);
  • qualifica installatore Fonti energia rinnovabili (FER).

Quindi, anche se volete risparmiare vi conviene non affidarvi ad un operatore non specializzato per il montaggio altrimenti rischiate di dover pagare una multa salata. Tuttavia, vi ricordiamo che ci sono molte detrazioni fiscali per chi acquista un condizionatore e molte riguardano anche il montaggio e l’installazione.
Infine, va precisato che chi, per tipo di attività svolta non è tenuto a fornire la certificazione, deve comunque dichiarare l’utilizzo degli F-Gas che acquista.

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